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Da freelance a prodotto: come ho costruito Serata Perfetta con il Vibecoded Orchestrator

Un case study su come SEO, GEO e un database eventi aggiornato in automatico hanno portato Serata Perfetta in prima pagina su Google in pochi mesi, grazie al vibe coding orchestrato con VCO.

Ho iniziato a progettare Serata Perfetta partendo da un'idea semplice: rendere più facile trovare una serata. Siamo partiti da Roma e Milano, ma il progetto è pensato per crescere città dopo città, non per fermarsi lì: prossime tappe come Firenze sono già nei piani. Un aperitivo, un concerto, un cinema vicino a casa, senza passare mezz'ora a controllare cinque siti diversi, ovunque tu viva.

Da qualche mese lavoravo con il vibe coding, e come chiunque ci passi le prime settimane, mi sono scontrato subito con lo stesso dubbio. Il codice usciva veloce, i clienti erano contenti, ma non mi sentivo del tutto a mio agio a farmi pagare per un lavoro che, in gran parte, aveva scritto un modello linguistico al posto mio. È una sensazione che ha un nome, la sindrome dell'impostore, e che tra chi lavora con l'AI ogni giorno, soprattutto su codice e siti, è più diffusa di quanto si dica. Quello che facevo davvero, però, era orchestrare: capire cosa serviva, tradurlo in istruzioni che l'AI potesse eseguire, e intervenire di persona sul codice dove l'automazione non bastava. Orchestrare, non a caso, è il termine che useremo tra poco.

Il processo prima, il processo dopo

Prima il flusso di lavoro era frammentato. Parlavo con Claude per definire un'idea, copiavo il risultato in Cursor per farlo diventare codice, mi facevo estrarre un file di sintesi in Markdown, e tornavo su Claude per il passaggio successivo. Funzionava, ma ogni passaggio tra strumenti diversi costava tempo e contesto perso.

Ho incontrato VibeCoded Tools durante questo percorso, e con loro Martino Cesaratto, fondatore del progetto. Quello che mi ha convinto non è stata una promessa di "l'AI fa tutto da sola", ma l'opposto: un sistema che rende l'orchestrazione stessa più veloce e più affidabile, tenendo lo sviluppatore al centro delle decisioni.

Con il VibeCoded Orchestrator (VCO) il flusso cambia radicalmente. Un knowledge graph locale mantiene memoria persistente del progetto tra una sessione e l'altra, un code graph indicizza automaticamente funzioni e componenti così l'AI può cercare nel codice invece di doverlo rileggere ogni volta, e un pacchetto di agenti specializzati copre pianificazione, scrittura del codice, testing e revisione senza dover ricostruire il contesto ogni volta da zero. Tutto gira in locale: nessun dato del progetto lascia la macchina a meno che non lo decida esplicitamente io.

Con questo strumento, e con gli aggiornamenti continui di Martino (che lavora prima di tutto per usarlo lui stesso ogni giorno, quindi ogni miglioramento nasce da un problema reale), la curva di apprendimento mia e dei miei clienti è salita in fretta. Non è stata una rivoluzione improvvisa quanto un attrito che spariva: meno tempo perso a spiegare il contesto da capo, più tempo a decidere cosa costruire davvero.

Cosa ho effettivamente costruito su Serata Perfetta

Qui non parlo per sentito dire: sono funzionalità live sul sito, oggi.

SEO strutturata, non improvvisata. Serata Perfetta genera dinamicamente decine di pagine dedicate per città e categoria (eventi stasera, concerti, ristoranti, discoteche, cinema, teatro, per Roma e Milano), con una sitemap che si aggiorna automaticamente ogni ora. Ogni evento porta con sé dati strutturati Schema.org in formato JSON-LD, così Google può leggere data, luogo e prezzo di un evento senza doverli indovinare dal testo della pagina.

GEO, l'ottimizzazione per i motori generativi. Oltre alla SEO classica, il sito espone un file llms.txt pensato per essere letto e citato direttamente da ChatGPT, Perplexity o Gemini quando qualcuno chiede "cosa fare stasera a Roma". Il robots.txt dichiara esplicitamente le direttive Content-Signal: il contenuto può essere usato come fonte nelle risposte di un assistente AI, ma non per addestrare modelli.

Un database di eventi sempre aggiornato. Dietro le quinte, un database raccoglie e mantiene aggiornati eventi, locali, programmazione cinema e guide editoriali, in modo che l'utente trovi sempre informazioni fresche senza che qualcuno debba inserirle a mano una per una.

Un modello di sostenibilità reale, tra link di affiliazione trasparenti e partnership dirette, così il progetto può crescere senza dover chiedere un abbonamento a chi cerca semplicemente dove andare stasera.

Il risultato: posizioni nelle prime pagine di Google su diverse ricerche locali dopo pochi mesi dal lancio, e la crescita è appena iniziata.

Cosa mi porto a casa

Il vibe coding non toglie valore al lavoro di chi lo pratica sul serio. Lo sposta. Non scrivo più ogni riga a mano, ma decido l'architettura, verifico che i dati siano corretti, e intervengo dove serve giudizio umano, non solo velocità di esecuzione. Avere uno strumento come VCO a supportare quel lavoro, invece di sostituirlo, è quello che mi ha tolto il dubbio iniziale: non sto vendendo il lavoro di un'AI spacciato per mio. Sto vendendo un metodo, e i risultati che produce.

Se stai valutando il vibe coding per un tuo progetto, o vuoi capire come funziona un orchestratore in pratica, il VibeCoded Orchestrator è gratuito e open source (AGPL-3.0), disponibile su GitHub. Installa l'Orchestrator gratuito oppure esplora il catalogo completo.